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Promessa in sposa

By: Renee Rose
Published By: Blushing Press
Copyright: � 2013 by Blushing Books and Renee Rose
6 chapters / 20,000 words
Heat Level:
5.0 Out Of 5 (5.0 on 2)   |  Write a review
Price:
$3.95

English
Young Lady Julia is offered by the king as a war prize to the Duke of Pembridge after her father tries to forcibly take the Duke's land. Worried that she will suffer as a result of his animosity, she runs away dressed as a page, only to unwittingly end up in the very same Duke's army.

Bronson, the Duke of Pembridge, is not fooled by the little page's disguise for a moment, and offers the lady his protection, not realizing that he is the man she is hiding from. As the attraction between the two grows, Julia is ultimately forced to face her fate and learn her place as the wife of a man she's come to love.

This story contains graphic sexual scenes, some anal play, and non-consensual spankings, including domestic discipline in a historical setting. if such material offends you, please do not buy this book!

NOTE: This is a short novella. Word count: approximately 20000 words

Italian
Lady Julia viene offerta in sposa al Duca di Pembridge come premio di guerra, dopo il fallito tentativo di suo padre di impossessarsi delle terre del nobile.

Preoccupata per la propria sorte, Julia fugge dal castello travestita da paggio per poi finire, inavvertitamente, proprio a far parte della truppa del Duca.

Bronson, Duca di Pembridge, non si fa ingannare dalla farsa del piccolo paggio e inconsapevole di essere lui stesso l�uomo da cui Julia sta nascondendosi, offre protezione alla giovane dama.

Mentre l�attrazione tra i due cresce, Julia � costretta ad affrontare il suo destino, imparando a vivere il ruolo di moglie dell�uomo che ha cominciato ad amare.

Questo racconto contiene esplicite scene di sesso inclusa la stimolazione anale, cos� come sculacciate non consensuali e sene di disciplina domestica inserite in un contesto storico. Se offesi da questo tipo si materiale, vi invitiamo a non acquistare questo libro.

NOTA: Questo � un racconto breve, approssimativamente della lunghezza di 20000 parole.
Prologo

�Togliti i vestiti�.

Julia deglut�. Con le dita tremolanti intente a disfare i lacci del corsetto, azzard� un�occhiata al viso di suo marito. Come sempre era imperscrutabile.

Si era preoccupato per lei per� e per esperienza lei sapeva che la sua preoccupazione era solita trasformarsi rapidamente in rabbia.

Scivol� lentamente fuori dal vestito e dalla sottoveste, consapevole della sua nudit�, mentre lui la osservava seduto al bordo del letto.

�Vieni qui�. I suoi piedi, riluttanti, la trascinarono di fronte a lui. Per lo meno non le aveva chiesto di prendere la cintura; questo in s�, era gi� un sollievo.

Era stesa sulle sue ginocchia, accusando il bruciore che la sua possente mano diffondeva ad ogni contatto con il suo fondoschiena, quando lui le chiese: �Perch� ti sto sculacciando?�.

La sculacciava forte e velocemente e le era difficile parlare tra i respiri affannosi. Gir� la faccia di lato, fuori della coperta, cos� che la potesse sentire.

�Perch� sono tornata al castello dopo il tramonto?� riusc� a farfugliare.

�Ero preoccupato per te, Julia� disse, non smettendo un attimo di castigare ogni centimetro del suo sedere volto all�ins�. �Perch� non hai portato con te la servit� quando sei andata a raccogliere le more?�.

�Volevo solo...� la sua mano continuava imperversa la punizione, �...restare un po� da sola� ansim�.

Lui si ferm� a quel punto, massaggiandole la pelle irritata; un gesto tenero che a volte riusciva a produrre lacrime tanto quanto la sculacciata stessa.

Le lacrime infatti, scorrevano libere adesso.

�Posso capirlo,� disse lui. �ma addormentarti l� fuori tutta sola?�. Riprese a sculacciarla, altrettanto energicamente; lei questa volta non trattenne il pianto.

Poi improvvisamente lui si ferm� con la mano a mezz�aria. Lei rimase ferma; i suoi muscoli si contraevano e sussultavano, anticipando il colpo successivo. Che per�, non arriv�.

La sollev� lentamente e la gir� cos� che gli sedesse a cavalcioni, dandole un'idea del verso in cui la punizione sarebbe potuta andare.

�Julia, secondo te, come mai riposi cos� tanto ultimamente?� le chiese, intento a studiare il suo viso.

Ancora singhiozzando, si asciug� le lacrime col dorso della mano. Bronson doveva aver realizzato che non fosse ancora abbastanza composta da poter parlare; la strinse a s� mentre lei, tirando su col naso, affondava il viso nel suo collo.

Le accarezz� la schiena, il sedere caldo e le cosce, sussurrandole parole di conforto.

�Stavo pensando � la luna � di nuovo piena e non hai ancora avuto il tuo periodo del mese�.

Si tir� su di scatto, colta di sorpresa, le lacrime completamente evaporate.

�Avete ragione! Pensate che possa essere �� si copr� la bocca con la mano con occhi danzanti.

Bronson sorrise euforico.

�Spiegherebbe tutto quel riposare e le dimenticanze�.

Per qualche istante, si bearono l�un l�altro, poi lei si sporse in avanti e gli mordicchi� l�orecchio.

�Non potevate pensarci prima di sculacciarmi?�.

Lui scoppi� in una risata. �Pensi che questo avrebbe in qualche modo salvato il tuo bel sederino?�.

Si lasci� cadere all�indietro sul letto, sistemandola sopra di lui. �Pensaci bene fiorellino� disse, pizzicandole le natiche, �Pensaci bene�.

Capitolo Primo

�SMETTETELA�

Bronson, Duca di Pembridge e Conte di Montmore, intim� ai due uomini che erano impegnati, davanti ai suoi occhi, in quello che sembrava uno scontro mortale.

Speron� il suo cavallo in modo da potersi guardare attorno, a cercare un punto sicuro su quel terreno scosceso dal quale stava osservando la scena.

Buon Dio, quell�uomo stava cercando di violentare il ragazzo che costringeva sotto di s�.

Il ragazzo si dimenava selvaggiamente, sferrando ginocchiate tra le gambe del suo aggressore, contorcendosi nel tentativo di liberarsi.

Ma l�uomo, sovrastandolo, continuava ad avere la meglio, colpendolo in viso e abbassandogli i calzoni� ma � impossibile montare un ragazzo in quella posizione.

Doveva essere una ragazza dunque.

Travestita da ragazzo, per forza.

Calci� con pi� forza il suo cavallo, urlando nuovamente �FERMO, SPOSTATI IMMEDIATAMENTE!�

Ma il ragazzo o la donna � quello che era - trov� la salvezza per mezzo di un pugnale, che con un rapido movimento conficc� tra le costole del suo aggressore.

L�omone collass�, accasciandosi sopra l�esile corpo.

Avvicinandosi, la osserv� dibattersi per liberarsi dal peso del corpo che la sovrastava.

Li aveva quasi raggiunti. �FERMO� url�, ma il ragazzo o ragazza o donna - chiunque fosse - lo guard�, con occhi colmi di terrore e si lanci� in fuga verso il bosco.

Imprecando, si gett� a sua volta all�inseguimento, mentre i cavalieri e soldati si fermarono a osservare il corpo dell�uomo pugnalato.

�Fermo� ordin� ancora.

Gli fu piuttosto facile raggiungerla montando a cavallo. Le blocc� la strada indirizzando il corpo del suo enorme destriero contro di lei; abbastanza vicino dal farla indietreggiare contro un albero, per evitare di esserne schiacciata.

Lui smont� da cavallo. La ragazza stava respirando a piccoli singhiozzi con lo sguardo inferocito.

Le diede una lunga occhiata; il berretto le era caduto rivelando capelli dal taglio maschile.

Era vestita in raffinati abiti da paggio, ora ricoperti di sangue.

�Stai tranquilla adesso� la rassicur�.

La prese gentilmente per le spalle �Ho visto quel che � accaduto� e con voce bassa aggiunse: �Ho visto quel che cercava di farti�.

Lei incroci� il suo sguardo, con occhi colmi di interrogativi. Probabilmente chiedendosi se lui avesse intuito il suo segreto.

Bronson si sorprese a scoprire di provare un gran desiderio di proteggerla. Ispezionandola pi� da vicino, ebbe quasi la certezza che fosse una donna.

Aveva delicati e sottili lineamenti, piccole orecchie e dita affusolate.

La sua pelle risplendeva; la carnagione, color pesca, costellata da lentiggini, lasciava intendere che godesse di buona salute.

Aveva capelli di uno straordinario colore: n� biondi, n� mori e n� rossi, ma un insieme dei tre; ramati e cos� lucenti da splendere alla luce del sole estivo.

Gli occhi erano di un sorprendente verde pallido, con spesse ciglia scure.

Se quella non era una donna, allora doveva essere il pi� sfortunato dei ragazzi. Era possibile.

La vittima poteva averlo creduto donna ed essersi sbagliato. E se cos� fosse, non lo avrebbe ulteriormente demascolinizzato aggiungendo dell' altro.

Avrebbe atteso di esserne assolutamente certo.

�Non ci � riuscito, vero?� le chiese gentilmente.

Lei scosse la testa. Era stata ferita durante lo scontro; una guancia si stava gi� gonfiando, dando vita a quello che sarebbe diventato un brutto livido e il labbro inferiore era pesto e sanguinante.

�Come ti chiami?�.

�Jake. Mi chiamo Jake.� Con lo sguardo lo supplicava di non contraddirla. Certamente una donna.

Lasci� che il sopracciglio gli si sollevasse lievemente.

Andrew e John, i suoi cavalieri pi� fidati, li raggiunsero.

�Che � successo laggi�, Jake?�.

�Mi ero appena fermato per mangiare e accamparmi�, la ragazza deglut�.

�E� uscito da dietro gli alberi e mi ha attaccato. Mi ha derubato, ha preso i gioielli che avevo con me�.

Non and� oltre e lui non pot� fargliene una colpa.

�Chi sei e perch� stai viaggiando solo?�.

�Ero paggio �.. del Duca di Pembridge��.

Andrew grugn�. Bronson gli lanci� un�occhiata di avvertimento, mantenendo il viso perfettamente impassibile.

Il Duca di Pembridge, per l�appunto. Era chiaramente inconsapevole di trovarsi di fronte a tale Duca.

�� ma lui non era felice dei miei servigi per cui sto tornando a casa�.

Bronson aggrott� le sopracciglia. Strano colpo di scena; si condannava da sola con quella bugia.

�Sei scappato?�.

�Si, mio Signore�.

�Il cavallo e i gioielli sono tuoi?�.

Esit� , arrossendo lievemente. �I gioielli lo sono, restituir� il cavallo appena possibile�.

Un altro grugnito da parte di Andrew.

Lo stava guardando da sotto le ciglia, come solo una donna saprebbe fare.

Mancava di talento, in questa farsa come ragazzo.

Nominarlo come suo precedente Signore era stata una scelta sfortunata, ma per il resto pens� si fosse attenuta il pi� vicino possibile alla verit�.

Aveva rubato un cavallo ed era fuggita con i suoi gioielli. Aveva del fegato, questo doveva riconoscerlo. Ed era determinato a scoprire il resto della storia.

"Sono Bronson, Conte di Montmore. Questi due uomini sono i miei cavalieri Andrew e John".

Lui era Conte di Montmore. In aggiunta all'essere Duca di

Pembridge.

Era il suo secondo titolo, e aveva preferito non smascherare la sua bugia per il momento.

"Mio Signore, vi potrebbe tornare utile un paggio?".

Si muoveva nervosamente. "Non permanentemente, ma per il momento, mentre siete in viaggio? Quel che intendo dire � che magari potrei viaggiare con voi e rendermi utile in qualche modo?".

Lui incroci� le braccia al petto. "Dimmi, come mai il Duca di Pembridge era insoddisfatto dei tuoi servigi?".

Fece un lieve cenno con il sopracciglio nel pronunciare il proprio nome, a beneficio dei suoi cavalieri, che vide ridacchiare sotto i baffi.

Lei batt� le palpebre. "Beh, ad essere onesti," disse "il Duca � un uomo difficile da compiacere, ha un carattere orribile e mi picchiava indiscriminatamente". Lo guardava; lo sguardo serio, gli occhi spalancati.

A queste parole, gli manc� il fiato. Le spalle di Andrew tremavano per le risate soffocate, mentre John alzava gli occhi al cielo scuotendo la testa.

"Beh, come fai ad essere certo che io non sia lo stesso tipo di Signore?".

Il suo sguardo si pos� a terra, mentre con la punta del suo stivale in pelle di vitello, dall�aria molto femminile, calci� una pietra.

"Beh, cos�, lo so e basta". "Quanti anni hai?". "Tredici, mio Signore".

"Come potresti essermi d'aiuto? In cosa sei bravo, Jake?". "Sono pi� abile di molti arcieri e sono bravissimo con i cavalli". "Niente male anche coi pugnali" bofonchi� Sir John. Al sentire ci�, lei inorrid�. "E' morto?" sibil�.

"S�".

Lei impallid�; una strana sfumatura di verde dipinta sul viso. Si gir� dall'altra parte e vomit�.

Un'altra volta quell'istinto di proteggerla lo pervase; le mise una mano sulla schiena, dandole forza attraverso il suo tocco.

"La tua prima uccisione?" chiese lui gentilmente. "S�".
Bianca on 07/19/2013 02:54am
Finalmente anche in Italia arrivano libri di questo genere!! Dopo aver letto 50 sfumature di grigio mi sono appassionata al genere, ma a parte i noti best-seller non trovavo niente nelle librerie italiane. Ho gustato questo libro dalla prima all'ultima pagina; il libro fonde perfettamente la storia erotica e il contesto medievale in cui è situata, accrescendo il fascino e la sensualità dei personaggi. Unica pecca: non troppo lungo; finito di leggerlo avresti voglia di iniziarne un altro! :P Spero non rimanga l'unico della serie e che ne pubblichino degli altri!
Bianca on 07/19/2013 02:54am
Finalmente anche in Italia arrivano libri di questo genere!! Dopo aver letto 50 sfumature di grigio mi sono appassionata al genere, ma a parte i noti best-seller non trovavo niente nelle librerie italiane. Ho gustato questo libro dalla prima all'ultima pagina; il libro fonde perfettamente la storia erotica e il contesto medievale in cui ̬ situata, accrescendo il fascino e la sensualit dei personaggi. Unica pecca: non troppo lungo; finito di leggerlo avresti voglia di iniziarne un altro! :P Spero non rimanga l'unico della serie e che ne pubblichino degli altri!

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